Il catalogo 2026 dei prodotti Brumi con 6 modelli disponibili in Pronta Consegna, con Spedizione Gratuita e con Reso Gratuito 30 GG*.
La spedizione è diretta e gestita da uno dei Centri logistici di AgriEuro.
L’Assistenza Post-Vendita avviene con ritiro del prodotto dalla Nostra Officina Centrale o presso i numerosi Centri Assistenza AgriEuro.
Fornitura semplificata di Parti di Ricambio con un click dalla tavola ricambi del prodotto Brumi acquistato che viene attivata all’interno del tuo account.
La storia di Brumi accompagna lo sviluppo della meccanizzazione agricola italiana dal secondo dopoguerra. Il percorso prende avvio nel 1955, quando Matteo Pitanza fonda MPM Sicilia, sigla di Matteo Pitanza Macchine. L'attività iniziale riguarda l'importazione e la commercializzazione di articoli per l'agricoltura, dai concimi alle prime motozappe tedesche. Nel 1961 la motozappatrice Universal segna il primo importante successo commerciale. Quattro anni dopo nasce un secondo stabilimento a Casalecchio di Reno, scelto per servire una domanda sempre più internazionale.
Negli anni successivi la gamma cresce con motoagricole, motocoltivatori e motofalciatrici. Nel 1973 la motozappa Pulce sostiene l'espansione europea del marchio, con una quota estera superiore al 70% delle vendite del modello. Nel 1983 Brumi raggiunge una posizione di primo piano nella piccola e media meccanizzazione nazionale. Dal 1995 l'azienda amplia la presenza commerciale in Europa e Nord Africa e avvia il segmento delle macchine per la raccolta delle olive, anche attraverso collaborazioni con il Dipartimento di Ingegneria Agraria dell'Università di Catania.
Oltre sessant'anni di attività legano il nome Brumi anche ai marchi MPM e Brumital, associati a diverse fasi della storia aziendale. Dal 2016 una nuova fase di rilancio ha esteso la gamma e aggiornato le funzioni interne. La progettazione considera ergonomia, peso e continuità operativa, con materiali quali tecnopolimeri, fibra di carbonio e leghe di alluminio. Questa impostazione trova un'applicazione concreta negli attrezzi professionali destinati alla raccolta delle olive.
Il catalogo Brumi presente su AgriEuro comprende abbacchiatori e scuotitori per olive rivolti alla raccolta meccanizzata. Questi attrezzi favoriscono il distacco delle drupe attraverso il movimento dei rebbi e consentono di operare dalla chioma con aste di diversa configurazione. La scelta del modello dipende dall'altezza degli olivi, dalla densità della vegetazione, dalla resistenza del frutto al distacco e dalla durata prevista delle sessioni di raccolta.
Gli abbacchiatori e scuotitori per olive Brumi sono progettati per velocizzare il distacco dei frutti e convogliarli sulle reti disposte sotto la pianta. La gamma include soluzioni elettroniche con diverse tensioni di alimentazione, configurazioni dell'asta e teste di raccolta. Il corretto abbinamento tra utensile, cultivar, altezza dell'albero e tipo di potatura incide sulla resa operativa e sulla precisione del passaggio tra le fronde.
Su AgriEuro è possibile selezionare gli abbacchiatori Brumi in base alle caratteristiche tecniche, così da individuare l'attrezzo coerente con il proprio oliveto. Vanno valutati alimentazione, autonomia, peso, bilanciamento, lunghezza dell'asta, geometria della testa e materiale dei rebbi. Le aste telescopiche aiutano a raggiungere le parti alte della chioma; fibra di carbonio e tecnopolimeri contribuiscono a contenere il peso dell'attrezzatura.
Le diverse teste Brumi rispondono a vegetazioni, cultivar e potature differenti. Una chioma fitta richiede una penetrazione agevole tra i rami; frutti più resistenti al distacco richiedono invece un'azione coerente con la loro maturazione. Le batterie a zaino disponibili per alcune configurazioni favoriscono la mobilità tra le piante e distribuiscono l'alimentazione separatamente dall'attrezzo. Compatibilità, dotazione e autonomia effettiva devono essere sempre controllate nella scheda del singolo modello.
La scelta parte da numero e altezza delle piante, densità della chioma, cultivar e durata delle sessioni. Un'asta telescopica facilita il lavoro sui rami alti, ma richiede attenzione a peso e bilanciamento alla massima estensione. Anche il movimento della testa e la forma dei rebbi devono accordarsi alla vegetazione e alla resistenza delle olive al distacco. Per confrontare correttamente i modelli occorre verificare alimentazione, tensione, peso, lunghezza operativa, dotazione della batteria e disponibilità dei ricambi indicati nella scheda tecnica.
La differenza riguarda il sistema di alimentazione e non costituisce, da sola, una misura della qualità dell'attrezzo. I modelli a 12 V possono collegarsi alla batteria compatibile indicata dal produttore; le versioni a 36 V adottano configurazioni dedicate, anche con batteria a zaino. Tensione, elettronica, assorbimento, capacità della batteria e tipo di testa concorrono insieme alle prestazioni. Prima dell'acquisto è quindi opportuno verificare autonomia dichiarata, accessori inclusi e compatibilità elettrica del modello scelto.
L'autonomia varia secondo capacità della batteria, assorbimento del motore, intensità del lavoro e condizioni della chioma. Brumi propone batterie a zaino con capacità differenti e dichiara, per alcune configurazioni, tempi operativi fino a dieci ore. Questo valore non si applica indistintamente a ogni macchina. Temperatura, stato della batteria, frequenza delle pause e resistenza incontrata dalla testa possono modificare la durata reale. La stima corretta va ricavata dalla combinazione specifica tra abbacchiatore e batteria riportata nella scheda tecnica.
Un'asta telescopica consente di adattare la lunghezza all'altezza della chioma e di raggiungere rami elevati restando a terra. La fibra di carbonio abbina rigidità strutturale e peso contenuto, qualità utili durante sessioni prolungate. Alla massima estensione cambia però la leva esercitata sull'operatore, quindi contano anche bilanciamento, impugnatura e posizione del motore. La lunghezza va regolata solo quanto serve, mantenendo una postura stabile e rispettando le procedure riportate nel manuale della macchina.
Non esiste una configurazione unica adatta a ogni pianta. I rebbi in carbonio sono lunghi, rigidi e capaci di penetrare nella vegetazione, ma la loro azione deve accordarsi a cultivar, maturazione, densità della chioma e potatura. Brumi sviluppa teste differenti proprio per associare il movimento dell'utensile alle caratteristiche dell'albero. Una tecnica corretta evita pressioni inutili sui rami: la testa deve lavorare tra le fronde senza essere usata come leva o forzata contro le branche.
Sì, purché dimensioni e dotazione siano proporzionate al numero di piante e alla frequenza della raccolta. In un oliveto familiare o di piccole dimensioni assumono particolare rilievo semplicità di collegamento, peso, ingombro e autonomia richiesta. Per impieghi più lunghi diventano centrali continuità operativa, bilanciamento e capacità della batteria. Il livello indicato da AgriEuro nella scheda del modello aiuta a distinguere le proposte hobbistiche, semiprofessionali e professionali presenti nel catalogo.
Il rischio dipende da testa, rebbi, regolazione e tecnica operativa. Un passaggio regolare tra le fronde favorisce il distacco senza forzare l'attrezzo contro i rami. Pressione eccessiva, permanenza prolungata nello stesso punto o un abbinamento poco adatto alla chioma possono aumentare la caduta di foglie e le sollecitazioni sulla vegetazione. Per olive da mensa occorre valutare con maggiore attenzione anche urti e altezza di caduta. Reti ben tese e modalità previste dal manuale completano una raccolta più ordinata.
Prima dell'avvio occorre controllare serraggi, rebbi, cavo, batteria e dispositivi di comando, seguendo il manuale del modello. Le reti vanno stese sotto la chioma prima di iniziare. Durante il lavoro la testa entra gradualmente tra le fronde, con passaggi ordinati dall'esterno verso le parti accessibili della pianta. L'asta va estesa solo per la lunghezza richiesta e mantenuta con postura stabile. Il contatto con linee elettriche, persone vicine o parti bagnate deve essere evitato secondo le avvertenze di sicurezza.
Dopo ogni sessione è opportuno rimuovere residui vegetali e controllare rebbi, testa, asta e collegamenti. La pulizia va eseguita a macchina spenta e scollegata dalla fonte di alimentazione. Rebbi danneggiati, giochi anomali o cavi usurati richiedono la sostituzione con componenti compatibili. Le parti mobili vanno trattate soltanto come previsto dal manuale, senza lubrificanti o interventi non indicati. Durante il rimessaggio, attrezzo e batteria devono restare puliti, asciutti e protetti da urti e temperature estreme.
Nel commercio i due termini vengono spesso impiegati per attrezzi destinati allo stesso obiettivo, ma descrivono azioni meccaniche differenti. L'abbacchiatore opera generalmente con pettini o rebbi che penetrano nella chioma e favoriscono il distacco delle olive. Lo scuotitore richiama invece un'azione vibrante trasmessa alla vegetazione o a una parte della pianta. Le denominazioni commerciali possono sovrapporsi; movimento della testa, alimentazione, asta e destinazione dichiarata nella scheda tecnica identificano meglio il funzionamento reale della macchina.
Acquistare un abbacchiatore Brumi su AgriEuro permette di consultare schede tecniche dettagliate e confrontare le configurazioni disponibili. I servizi dedicati accompagnano l'ordine dalla preparazione nei centri logistici fino al supporto successivo alla consegna.
Scopri gli abbacchiatori e scuotitori Brumi disponibili su AgriEuro e confronta le specifiche dei modelli. Scegli la configurazione adatta al tuo oliveto e acquista online.